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Era d'inverno Aug 28, 2009 5:53 am
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Era d'inverno
la strada deserta
ed io dentro il cappotto nero
imbacuccata da una sciarpa rossa,
nel grigiore della notte
andavo lesta incontro a
fiocchi di neve cristallini
che scendevano a bagnarmi il viso.

Un cucciolo randagio
m'inseguiva chiedendo compagnia
fedele, e l'urlo del silenzio
m'avvolgeva trascinandomi
dentro il paesaggio d'un fantasma muto.

Ed io col cuore in gola ti cercavo
ansante e nervosa come la prima volta,
ma tu non c'eri ad aspettarmi,
i tuoi passi erano gia' impronte
nella neve che s'allontanavano
feroci verso una citta' di luci e di colori.

Perduta, sentii fischiare il vento
della tormenta, e mi si gelo' il sangue
di solitudine e d'improvvisa paura.

E l'occhi si spalancarono
a guardare il buio profondo
in attesa d'una scintilla,
che nell'umidore della neve
si spense, in quella notte d'inverno.
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Il peccato Aug 18, 2009 5:57 am
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Il peccato e' un tormento
che Dio crea in terra
all'uomo che l'afferra
per farne godimento.

Nel gioco d'un momento
gli occhi suoi serra
e dolcemente atterra
nel voluttuoso appagamento.

Oh, che sia perdonata
la voglia trasgressiva
che tenta il mio piacere!

Perche' nel compiacere
il peccato lasciva
ne rimango ammaliata.



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Innocenza Jun 18, 2009 6:43 am
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Innocenza
dissolta nel tempo
rintocchi di campana
ormai lontani.
Il cielo s'e' oscurato
il cuore s'adegua
si conforma
al ritmo della vita.

Occhi puri guardavano il tramonto.
Occhi puri fremevano d'incanto.

Il candore s'e' interrotto
non so come
non so quando
e' caduto nello spazio del silenzio.
Nessuno ti cattura
innocenza muta
e come un diamante spezzato
il tuo ricordo risplende di rimpianto.
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La donzella (poesia burlesca) Sep 2, 2008 11:25 pm
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C’era una volta una donzella
un po’ ingenua e molto bella
che del sesso non sapeva
niente più di quel che aveva.

Un bel giorno andò nel prato
tutto in fiore e profumato
a raccoglier margherite
da donare alle sue amiche.

Ma da un albero lì sotto
intravide un giovanotto
che passando in quelle lande
si toglieva le mutande.

Quel che vide la spaventò
e lo sguardo lei girò
ma fu forte la sua voglia
di varcare quella soglia.

Trepidante s’accostò
ai suoi piedi si chinò
e col dito suo diletto
le toccò il fallo eretto.

Lui la prese per i fianchi
l’adagiò sui fiori bianchi
e la magia si compì
quando lei le gambe aprì.

Fu un momento estasiante
d’una gioia inebriante
e quando lo baciò
il suo corpo sussultò.

La donzella or sapeva
che col sesso si poteva
giocar col proprio amato
ed ogni giorno andò nel prato.



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Lettera a G. May 21, 2008 6:01 am
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Eh si caro G.,la mia vita si e' fermata.
All'improvviso si e' trovata davanti al muro del tuo viso e del tuo corpo. Me ne sono accorta una notte mentre facevo l'amore, tu ti affacciavi di continuo alla mia mente, ed il tuo viso mi faceva precipitare prigioniera di oscure voglie. E me ne sono accorta il giorno dopo, quando mi sono ritrovata a vagare nelle ore e nei minuti incatenata alla tua immagine nella disperata ricerca d'una via d'uscita. Non l'ho trovata, e mi sono incazzata G.! ( te ne sei accorto?). Non sono riuscita a scacciarti e tu da solo non te ne sei andato ed il mio tempo si e' fermato su di te. Mi e' capitato altre volte di desiderare una persona, ma ti giuro G. che e' la prima volta che il mio corpo si riempie di desiderio alla semplice vista di un minuscolo lembo di pelle. La luce dei tuoi occhi mi ha trafitta la' dove la ragione della mente e' inutile G. e pensare che non so nulla di te, non saprei nemmeno dire se sei simpatico o antipatico, potresti essere pure stronzo ( scusa la parola ) ma stranamente non me ne importa nulla, come non m'importa nulla di piacerti oppure no. Mi sono fermata a pensare a cosa puo' essere accaduto G. mi sono chiesta se per caso fosse la famosa questione di pelle, chissa' la risposta non l'ho trovata, so una cosa pero', che a digiuno non sono e a dirti proprio tutta la verita' non sei nemmeno un granche'. Lo sai G. che alle volte mi viene l'istinto di strozzarti? Hai spezzato la mia serenita', ti sei intrufolato nei miei sensi, e, momentaneamente spero, anche nella mia mente. Cosa vuoi di piu'? Allontanati G. stammi alla larga, o non potrei piu' trattenere cio' che tu hai scatenato.
Orecchie grandi che ascoltano ogni sibilo di vento avverso, occhi ancora piu' grandi che guardano e scrutano e colgono ogni movimento ci sono in un luogo di lavoro G., sai che divertimento sarebbe per loro se scoprissero cio' che sto provando per te?Mi sembri un gentiluomo e conto sulla tua discrezione e sul tuo silenzio, altrimenti doppia condanna ci sarebbe per me caro G. Ti chiederai perche' ti confesso tutto questo, forse per esorcizzare il mio desiderio, o forse perche' ho deciso di regalarti i miei pensieri, te li dono G., fanne cio' che vuoi. Li puoi gettare infastidito, o ne puoi fare la realta' di un fugace batter d'ali, o ancora li puoi trasformare in un sogno, di quelli che non vorresti uscirne mai. Immaginavi tutto cio' G.?
Termino qui, spero di non trovare il coraggio di consegnarti questa lettera, ma se lo trovero' sappi che avrai fatto un altro danno, quello di togliermi il pudore.
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Storia d'un amore May 20, 2008 8:02 am
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C’era una volta una giovane donna che credeva fermamente nell’amore unico e sacro, ed è cresciuta convinta che quest’ amore esistesse davvero, fonte primaria dove attingere forza ed energia per vivere.
Desiderava quest’ amore, anche se sola non era, lo desiderava disperatamente, in ogni attimo del suo tempo.
Lo vedeva arrivare da lei sicuro ed innamorato, vedeva il suo cuore appassionato
coglierla ed accenderla d’ardente passione. Ci credeva.
E non desisteva nemmeno quando le delusioni le dicevano che ciò che sognava erano solo illusioni.

Ma quella giovane donna era ostinata così ostinata che non volle sentire né farsene una ragione, continuava a sperare.
Con l’anima ferita e le lacrime agli occhi continuò ad andare avanti per la sua strada sospinta da ciò che il suo cuore le suggeriva.

Camminò e camminò per tanti lunghissimi anni, passi su passi, attraversò deserti
e sfiorò vuoti e precipizi sempre più profondi e piano piano cominciò a sentire su di sé il peso della vita come fosse un fardello. Sempre convinta però che sarebbe arrivato il giorno in cui quel fardello lo avrebbe posato per sempre.
E lo cercava quel giorno lo cercava disperatamente e persa com’era nella sua ricerca non s’accorse quasi che era arrivata al punto dove era “tutto lo stesso”
perché qualunque cosa accada senti che non hai più nulla da perdere.
Ma proprio qui, nel momento che per lei era “tutto lo stesso’’ i messaggeri del destino intervennero portandole in dono una possibilità d’amore.

Lo incontrò il suo sogno in un freddo pomeriggio d’inverno e lo riconobbe subito all’istante, conobbe in lui la sua stessa anima, sì! …era proprio il suo sogno…
Dopo tanti anni che lo stava cercando era lì davanti a lei, un po’ perplesso magari, questo sì, ma sospinto dal forse mal celato desiderio di lei che improvvisamente la travolse, capitolò e decise di seguirla nei meandri più reconditi delle sue convinzioni.
Non c’era bisogno di parole dopo tanti anni d’attesa lei volle subito amarlo,
e lo amò, unendosi a lui con tutto l’ardore e la passione accumulati nel tempo.
La bramosia di possederlo finalmente, la indusse alle carezze più audaci
e ai baci più languidi, lo strinse a sé e lo coccolò immersa in un momento magico, unico, sacro, proprio come desiderava lei.
Il piacere d’averlo trovato era talmente enorme ed infinito che finalmente depose il suo fardello, ora non sentiva più il peso della vita, ma si sentì catapultata in essa
ne faceva parte ne viveva ogni attimo ne godeva il profumo il sapore il calore perché era invasa dall’amore per lui.
E questo dipinse di rosa le sue giornate e di voglie prepotenti ed oscure le sue notti.
Si.
L’amore unico ed indivisibile esisteva, ora n’era certa glielo diceva il suo cuore.

Offuscata dall’evento e appagata nei sensi non si soffermò a chiedersi se lui
provava i suoi stessi sentimenti anche perché le diceva t’amo e lei ci credette
ciecamente.
Ma ahimè! La parola si sa è come il vento, una brezza mattutina che ti sfiora il viso
e se ne va. E lei s’accorse ben presto che oltre le parole c’erano in agguato altre delusioni.
La consistenza d’amore che riceveva era fragile molto fragile!
Il suo compagno di spirito e di cuore amava volare in cerca di nuove emozioni
e sensazioni lasciandola smarrita e sgomenta a chiedersi perché.

Furono giorni, mesi, notti terribili, persa nel suo tempo cercava disperatamente di non credere che il suo uomo tanto cercato, sognato, e amato, volasse lontano da lei. Ma riemerse ancora una volta la sua ostinazione. Lo amava e non avrebbe mai rinunciato a lui.
Sarebbe passata attraverso il fuoco dell’inferno per riaverlo, sempre convinta
che sarebbe arrivato il momento magico in cui lui si sarebbe accorto del suo valore e della sua dedizione. Resistette come una roccia resiste alle tempeste
s’asciugò infinite volte gli occhi pieni di lacrime tamponò le ferite che dolevano nel suo cuore, tenne a bada il profondo dolore che le lacerava il petto ed infine chiuse gli occhi e fece finta di non vedere di non sentire per non soffrire più. Tornò al punto dove è “tutto lo stesso’’ ancora una volta per lei diventò tutto uguale una sofferenza valeva l’altra cominciando a perdere precipitosamente la speranza d’averlo tutto per sé.

Ed è a questo punto che arrivarono nuovamente i messaggeri del destino.
Ma questa volta si recarono da lui portando una missiva chiara ed inequivocabile.
La vita è breve, diceva, può essere molto breve perciò non si deve sprecarla
andando in mille direzioni, scegline una nella consapevolezza di ciò che ti darà
e che dovrai dare perché ricordati, Dio dà Dio toglie. Ne fece tesoro di questa missiva, rifletté, e l’unica direzione che vide chiara davanti a sé era lei.
Era proprio lei.
Guardandosi attorno s’accorse che le altre direzioni non avevano futuro erano tutte effimere, vuoti a perdere, che servivano solo a distrarlo da chi veramente lo amava e di conseguenza farla soffrire. Se ne avvide e le proclamò il suo amore per sempre.

Mai come in quel momento lei apprezzò la sua ostinazione e la sua resistenza nel stargli vicino, e mai come in quel momento lo sentì suo completamente suo.
Cominciarono i sogni ad occhi aperti. Vivere per sempre insieme… voleva dire condividere ogni attimo, svegliarsi al mattino abbracciati nello stesso letto,
fare l’amore tutte le notti con travolgente passione, rincorrersi felici lungo spiagge assolate e lontane…e sussurrargli parole più dolci del miele e stringerlo a sé per sentire il calore del suo amato corpo, e godersi una serata sotto le stelle
al dolce canto dei grilli… Voleva dire tutto, e tutto giorno dopo giorno, per sempre.

Ma poi una notte, lontano da occhi indiscreti, nell’intimità del loro amore lui le sussurrò che sarebbe partito per non tornare più.
Lasciò a lei la scelta di seguirlo oppure no, insinuandole così il dubbio che per lui
fosse lo stesso.
...E una vocina cominciò a parlare al suo cuore…
ti stai sbagliando, diceva, questo non è il tuo sogno, questo non è il tuo amore, il tuo sogno vorrebbe solo il tuo amore unico sacro e indivisibile con niente e con nessuno, lui se ne va’ segue un’altra direzione che non è la tua… Lei cedette a quella vocina e non lo seguì, non poteva, qualcosa d’impreciso e indefinito la trattenne…e col cuore colmo di tristezza lo vide allontanarsi…
rimase a guardarlo avvolta nella sua solitudine, ammutolita e sgomenta.
Se ne stava andando dalla sua esistenza e ancora una volta si chiese perché.
Aveva lottato tanto per averlo, ma ora si fermò ad osservare i suoi passi che camminavano sempre più distanti da lei, consapevole che ancora una volta aveva perso…

…e la sua vita non fu più vita. Nulla più la divertiva, nulla più la faceva sorridere, nulla più la distraeva dal pensiero del suo amore lontano. Sentiva che con lui se n’era andata anche una parte di se stessa, si sentiva mutilata, le mancava terribilmente lui.
E nella notte silenziosa ascoltava la sua solitudine rimanendo immobile senza parlare né pensare, senza piangere né sperare. Dov’era, dov’era il suo amore,
il suo viso, i bei momenti passati insieme… Con lui se n’era andata anche la luce del mondo. Si guardava allo specchio, e vedeva il tempo che su di lei passava
tiranno e inesorabile, allontanando sempre più il suo sogno d’amore. Ed il buio, le scese intorno, i colori sbiadirono, le luci si spensero, le farfalle si posarono su prati aridi e desolati… nulla più aveva vita per lei, un velo s’era steso quasi a coprire il suo dolore, e ancora una volta precipitò dov’era “tutto lo stesso”.

(Quando, tempo dopo, lui l'ha cercò nuovamente, confessandole che i momenti passati con lei furono i più bei momenti della sua vita, lei preferì piangere in silenzio l’agonia del grande amore che sentiva nel cuore, lasciando l'uomo al suo destino. La storia vissuta con lui la convinse che l’amore unico e sacro che lei tanto desiderava esisteva solamente nei suoi sogni, e capì che al mondo non ci sarebbero mai stati due cuori che s’amano nello stesso momento colla stessa intensità, ma ci sono e ci saranno sempre cuori che amano e cuori che si fanno amare.
…e non volle mai più innamorarsi. )
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Delirio Oct 25, 2007 6:16 am
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Ti amo
allungo la mano
ma tu sei lontano
mi giro e rigiro nel letto
e ti penso
ed un brivido dentro
d’amore io sento.
Il mio corpo ti chiama
ti vuole
ti brama
abbraccio il cuscino
è un delirio continuo.

La mente non vuole
sentire ragione
e conto le ore
per averti vicino.

Sentirti
toccarti
la voglia mi cresce
è un fuoco che brucia
che annienta
che uccide
desiderio ardente
m’imprigioni la vita
m’imprigioni la vita
e non penso più a niente.
In te vorrei entrare
per carpirti i pensieri
dividere con te
i tuoi stessi piaceri
e l’anima in pena
ancora ti cerca
amore lontano
vieni ti amo.

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Inferno Mar 23, 2007 7:35 am
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Voglio il calore della tua bocca sulla mia
baciami…
stringi forte il mio corpo contro il tuo
non vivo più senza.
Ardo dal desiderio d’averti
ti voglio
ora
adesso
subito…

Lacrime calde
scendono a ricordare
la tua lontananza
silenziose
spossate
stanche
ed il dolore dell’amore
si fa vivo nel cuore
lancinante
insopportabile
senza respiro.

Dio mio!
Non so più ritrovarmi.
Mi sono persa nei lineamenti del tuo viso
nella voglia di toccarti
di stringerti forte a me.
Dio mio!
Questo è l’inferno!
L’amore è l’inferno!

Lo sento bruciare dentro di me
quale condanna
per la voglia d’averti
non può essere altrimenti
questo tormento continuo
inesorabilmente presente
che mi consuma e uccide.
Io voglio ritornare indietro
a prima che t’incontrassi
mi rivoglio
non posso vivere di te solamente.
Ho tentato di scacciarti
ma inutilmente
ti sei ancorato dentro di me
e non m’abbandoni
nemmeno per un istante.

Che ti ho fatto di male dunque?
Qual è la mia colpa?

Sono forse colpevole
d’aver sfiorato i tuoi occhi con il mio sguardo?
Oh Dio si! Si!
Non ho più saputo lasciarli andare…
dove sei ora?
Dio mio
mandalo da me
su di me
ad amarmi
ad amarmi
come non ha mai amato nessuna.
Ti voglio solo per me
e baci e carezze
chiedo ancora
e sempre ad ogni ora
ad ogni minuto del giorno e della notte…
Io mi nutro di te soltanto
il mio cibo è il tuo calore
il tuo odore
il tuo amore
i tuoi infuocati baci e carezze…
M’adagio dolcemente all’estasi
della tua immagine
ora sono dentro di te
ti sento
e le tue vibrazioni
raggiungono reconditi punti del mio corpo
e gridano il tuo nome
ed esplodono con te, per te.
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Chi trova un amico trova un tesoro Nov 28, 2006 6:34 am
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E' proprio vero, chi trova un amico trova un tesoro.
Abbiamo tanti amici, ma il piu' delle volte ci accorgiamo che sono opportunisti, approfittatori ed egoisti. Cioe' falsi. Ma noi si sa, vogliamo bene hai nostri amici e ignoriamo i loro piccoli inganni formulando scusanti per far tacere quella voce che ci mette in guardia. Ci vergogniamo perfino dei nostri sospetti, perche' accettare la loro amicizia traditora e' come dichiararsi idioti.
Ma quali sono e come si comportano i veri amici?

GLI AMICI VERI NON SONO QUELLI CHE...

1-Quando ceniamo al ristorante si abbuffano a piu' non posso e poi come se niente fosse dividono in parti uguali il conto con noi.
2- Non sono mai disponibili a trascorrere una serata come vorresti tu, ma ti convincono a seguirli ovunque e comunque.
3-Ti danno un appuntamento e poi arrivano con calma, pian piano un'ora dopo.
4- Ti riempiono la testa di mille parole e quando finalmente arriva la tua ora di parlare guardano da un'altra parte.
5- Ti telefonano all'ultimo momento, quando ormai sono certi che piu' nessuno li chiamera'.
6- All'ultimo dell'anno ti tengono in sospeso, nella speranza che nel frattempo arrivi qualcosa di piu' interessante.
7- Ti lasciano a casa del tutto.
8- Con un pacchetto di sigarette in tasca ti chiedono le tue, perche' le sue se le fumano il giorno dopo.
9- Sanno che stai poco bene e non si preoccupano di farti nemmeno uno squillo.
10- Hanno conosciuto altri tuoi amici e te li fregano andandoci a cena senza di te.
11- Accampano mille scuse per non uscire con la propria auto e devi essere sempre tu a scorrazzarli in giro... e guarda caso vogliono sempre andare lontano.
12- Quando gli presti qualcosa se lo vuoi di ritorno glielo devi chiedere.
13- Quando l'incontri ti dicono- ma che brutta cera hai! Stai male?
14- Vengono a farti visita alle quattro del pomeriggio e a mezzanotte, dopo otto ore di lamentele e chiacchiere inutili, quando ormai sei sfinito e non sai piu' nemmeno se sei al mondo li senti dire, ciao, ora vado in discoteca...!
15- Ti chiedono continuamente consigli e tu che ti prodighi nel darglieli, ti accorgi che non ne seguono nemmeno uno.
16- Non si accorgono che sei stanca da morire e vuoi essere lasciata in pace.

Eh si! Chi trova un amico trova un tesoro.
Tutti crediamo d'esser amici o avere degli amici, ma io sfido chiunque a dirmi che non si e' mai trovato in una situazione sopra descritta, o anche peggio. Voi direte, l'amicizia e' anche saper lasciar perdere, si puo' chiudere un occhio sulle malefatte d'un amico! Gia', io ho fatto di piu', gli ho chiusi tutti e due... d'altronde non dicono meglio soli che male accompagnati?
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Per voi uomini Sep 21, 2006 6:24 am
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Cari uomini, oggi voglio scrivere a voi.
Voi, cosi'desiderati da noi donne, voi cosi' utili nella consuetudine dei giorni,voi cosi' indispensabili per fare all'amore. Cosa faremo mai noi, povere donne, senza il vostro aiuto e il vostro sostegno?
Per voi noi donne facciamo di tutto! Volete sapere cosa?
Per voi vogliamo essere in perfetta forma e percio' patiamo la fame. Stiamo sempre li' a contare le calorie, ci priviamo di un dolce, di un bel piatto di pastasciutta, e di tutto cio' che e' appetibile e gustoso e ci rimpinziamo di frutta e verdura per far tacere i morsi della fame che ci attanaglia e per farci assomigliare al vostro ideale di donna.
Per voi vogliamo essere toniche, e passiamo ore e ore in palestra a sudare, perche' si sa il muscolo per essere sodo va' tenuto vivo con l'esercizio fisico.
Per voi, altrettante ore le passiamo in un istituto di bellezza, per farci togliere quel principio di cellulite che sta avanzando inesorabilmente, o per toglierci quel cuscinetto di grasso che neanche la dieta piu' feroce e' riuscita a sconfiggere.
Per voi ci depiliamo, per avere gambe lisce come seta al vostro tatto, e sapeste che male fa la ceretta, quando ci strappa via i peli ci vengono le lacrime agli occhi, e ci mordiamo le labbra a sangue per trattenere un urlo che altrimenti spaventerebbe i vicini.
Per voi tutte le mattine ci trucchiamo : crema antirughe, fondotinta, fard, ombretto, matita, mascara, rossetto, che ormai ci sentiamo artiste e ci sembra di dipingere una tela, invece che il nostro viso.
Per voi ci pettiniamo con cura, puntualmente imprecando perche' quel ciuffo ribelle sta dove vuole lui, e non c'e' verso, nemmeno con il fon bollente, di farlo stare come lo vorremo noi.
Per voi ogni mattina ci vestiamo con il dilemma di cosa potra' mai star bene con quel golf, gonna o pantaloni? Come saro' piu' figa, ci domandiamo, con questo o con quello?
Per voi tutte le sante sere ci strucchiamo, anche se non ne abbiamo voglia perche' siamo stanche morte, ma la pelle va' idratata, guai dimenticarsene., e allora via a idratare la pelle che nel frattempo sotto il fondotinta e' diventata asfittica.
Per voi andiamo a caccia del bagnoschiuma piu' pregiato, che ci assicura nel giro di dieci minuti, tonicita', morbidezza e giovinezza eterna.
Per voi andiamo dal parrucchiere con la foto di una modella tra le mani sperando che sia capace di farci uguali, invece il piu' delle volte segue il suo estro che puntualmente e' il contrario del nostro.
Per voi comperiamo biancheria intima seducente, che piu' e' seducente e piu' e' scomoda. Perizoma per carita' ne abbiamo di tutti i tipi, da mattino, da pomeriggio e da sera, in tutti i colori possibili e immaginabili, non vogliamo mica presentarci in mutande vero? Ma il perizoma infilato nel sedere e' fastidioso, dopo un po' che lo abbiamo indosso ci sentiamo la parte anestetizzata, che solo togliendolo comincia a rivivere. Non parliamo poi del reggiseno, quello imbottito per far piu' bella figura ci fa sudare col rischio di vedere le nostre tette diminuire, e poi stringe, sembra di avere un laccio che ti attanaglia il cuore, e quando ce lo togliamo ci sembra di essere in paradiso.
E per voi calze autoreggenti naturalmente! Che ci strozzano le cosce e quando ce le sfiliamo abbiamo tanto di segni rossi che prudono.
Non parliamo poi delle scarpe! Voi le volete col tacco a spillo vero?
E noi ce le mettiamo, un bel dieci centimetri di tacco a spillo e via a camminare imperterrite con i piedi gonfi e dolenti per farci ammirare da voi.
Diventerebbe troppo lungo dirvi cio' che facciamo quando abbiamo un appuntamento galante con il nostro uomo, comunque centuplicate cio' che vi ho detto e ne avrete un'idea.
E siamo tutte cosi', indistintamente belle e brutte.
E che qualcuno non venga a dire che tutto questo lo facciamo per noi, perche' io vi rispondo che col cavolo lo faremo se fossimo su un'isola deserta senza uomini.
E voi uomini come ci ripagate di tanta fatica?
Ma naturalmente con una doccia frettolosa, con la vostra bella pancetta piena di bei piatti di pastasciutta lasciata da noi, con una bella testa pelata, con un vestito preso al volo, con la macchina semisporca, con le vostre comode mutande, con i calzini quasi mai in tinta con le scarpe, con la barba rasata ieri e ciliegina sulla torta con un alito pesante, che scusate se ve lo dico, quando ci baciate rischiamo l'infarto.
Ma noi vi amiamo, e sopportiamo, per voi, noi donne sopportiamo tutto, anche quando vi sentiamo fare i complimenti alle altre donne e per strada vi girate a guardarle.
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